kliver blog

14 settembre

Link permanente da kliver il sab 14 set 2013, 9:02

da leggere e meditare

tratto da Calamita stefano


PERCHE' IN MOLTI PERDONO SOLDI IN BORSA: GLI ERRORI PIU' COMUNI

Uno dei più famosi psicologi americani E. L. THOMDIKE, sostiene che, in generale, nella nostra esistenza adottiamo moltissimi comportamenti errati e solo relativamente pochi corretti, questo spiega, a suo parere, anche il perchè le persone di successo nella vita di ogni giorno sono in percentuale, relativamente poche.

Con la sua teoria sostiene che spesso alla base dell'apprendimento c'è stato l'uso sconsiderato di "punizioni".

La punizione è stata alla base del comportamento di genitori ed educatori in genere, nell'insegnamento; egli ritiene che la punizione come metodo didattico/educativo sia totalmente inefficace se utilizzata da sola.
L'obiettivo secondo lui è andare a rimuovere le cause di determinati comportamenti, e, l'atteggiamento punitivo sicuramente non risulta efficace in questa prospettiva

Al contrario, l'utilizzo di un sistema premiante, di ricompense, al fine di apprendere nuovi comportamenti risulta più veloce, migliore conduce a risultati più durevoli.

Pensiamo per un attimo, all'area dell'educazione con questi metodi, finalizzata alla crescita e allo sviluppo dei figli, oppure alle relazioni interpersonali, e quindi successivamente, ALL'AREA DEL TRADING E DEGLI INVESTIMENTI..

Non ci vuole molto a capire che la maggior parte dei trader è condizionato, è imprigionato, dagli schemi di apprendimento consolidati nel corso della sua vita., e quindi risentirà di un errato "trading behaviors".

Ci sono quindi, moltissimi comportamenti appresi, che ci portano nel trading a perdere soldi, ma pochissimi che sono utili per farceli guadagnare, così come per farceli preservare.

Ogni anno nel mondo si spendono miliardi per frequentare seminari, per acquistare libri di A.T., video/audio cassette, trading systems, ecc, ecc, (sull'altro forum di Analisi Tecnica proprio oggi si parlava di GANN UNIVERSITY, costo 10 milioni per 5 giorni di insegnamento: assurdo), e invece si ignora quasi l'area dell'insegnamento delle tecniche di comportamento e di atteggiamento che faciliterebbero il successo in borsa?
Perché? Probabilmente perché le regole dei trading system, metodi ed indicatori, sono molto specifici, non richiedono molto lavoro "difficile", sono facili da imparare e da applicare, salvo poi a verificare che gli utili non …arrivano!!! Anzi, spesso arrivano le perdite e ci si chiede come mai, pur utilizzando i migliori programmi di A.T., pur avendo letto i libri più importanti, ecc, ecc,

Il lavoro su se stessi, invece, spesso è intangibile, faticoso, fastidioso, non gradito, perché mette a nudo "noi stessi" con i nostri difetti, "come siamo", e non "come pensiamo" di essere.
Non ci sono regole da applicare velocemente, che possono andar bene per tutti. Non conoscendo che cosa deve cambiare di se stessi, le tecniche spesso si rileveranno inefficaci.
E' il lavoro più difficile, antipatico, ma è quello che porta ad essere un trader di successo, quello che i trader vincenti fanno in maniera istintiva.
Altri hanno invece la necessità di apprendere, applicarsi, sacrificarsi per arrivare a battere sistematicamente il mercato.

Alla luce anche della mia esperienza con investitori e trader di ogni età, sesso, cultura, condizione sociale, ho individuato una matrice di errori comune a tutti , ossia gli "ottimi motivi" per perder soldi in Borsa, vediamoli insieme:

1) Entrare nel mercato senza un PIANO DI AZIONE.
Questo è il primo motivo, il più importante per perdere soldi e perderli rapidamente. Noi siamo abituati a "fare piani" per ogni nostra azione, anche le più banali, è istintivo. Guideremmo tra due città non ben conosciute, senza una cartina geografica? Potremmo, potrebbe anche essere divertente, e potremmo arrivare alla meta anche senza molti errori. Ma ogni errore avrà il suo costo, anche caro, alcune volte. E se fossimo in competizione, con qualcuno o qualcosa, varrebbe la stessa regola? Troveremmo sicuramente altri che avrebbero raggiunto la meta più velocemente e con minori costi, sia emotivi che finanziari. Vogliamo divertirci? Perfetto, ma non aspettiamoci che il tutto sia economico e veloce senza una pianificazione precisa!
Se facessimo invece trading senza un piano, i casi di successo sarebbero praticamente nulli. Potremmo essere fortunati all'inizio, ma continuando non avremmo speranze.
Senza un piano saremo in balia dei "winds of chance", ossia dei cambiamenti, delle opinioni di altri, delle considerazioni delle varie newsletters o advisors, dei broker o delle considerazioni della "stampa specializzata".
Le risposte saranno "whimsical".
Ma il pericolo più grande, il vero pericolo è quello che non si imparerà niente da questo comportamento: se si è inconsapevoli di sbagliare, le conseguenze dannose delle proprie azioni, delle proprie scelte non saranno a noi attribuibili, ma alle circostanze, al mercato, ecc, ecc,
E potrebbero finire nostri i soldi, prima di …imparare la lezione!
Ma a che cosa esattamente io penso quando parlo di "piano"?

Penso ad un insieme di regole che mi facciano individuare il momento di entrata e di uscita da una posizione in maniera ben definita o definibile.

Questo potrebbe significare seguire i segnali di un trading system computerizzato, piuttosto che una newsletter o un generatore di numeri casuali o per assurdo un astrodiagramma alla GANN. Ma indipendentemente da quale metodologia provenga il segnale di ingresso, la posizione sarà da quel momento seguita avendo in mente il momento di chiusura della stessa. Io consiglio di adottare una strategia rigida di ingresso e più flessibile per quanto riguarda la chiusura delle posizioni. Ma anche il deviare da norme rigide di chiusura lo si deve fare con una strategia ben precisa e non ovviamente a casaccio! Ci deve essere un piano per tutto o saremo sempre in balia del mercato.
A questo proposito ci sono vari livelli di aderenza ad un piano. Ogni trader deve trovare il suo livello di confort nel deviare dal piano programmato. Alcuni trader accettano malvolentieri un basso livello di scostamento dalla propria strategia operativa altri tollerano senza problemi una variazione anche ampia dal loro piano. La determinazione finale deve personale e confacente al proprio modo di fare tradinge di "essere", di "posizionarsi" sul mercato.

2)Abbonarsi, sottoscrivere, leggere quante più pubblicazioni si possa, guardare i notiziari finanziari televisivi e seguire le opinioni dei vari esperti.
Questa è una pericolosissima strada per crearsi confusione e perdere inevitabilmente soldi. E' incredibile come si potrà notare che le nostre migliori operazioni sono spessissimo state effettuate non solo contrariamente a quanto abbiamo letto, ma spesso anche a quanto si possa ragionevolmente credere. E' bene ricordarsi che più opinioni si esaminano più confusione si otterrà.

3)Iniziare con un capitale modesto e farlo crescere.
Sbagliato! I fatti dimostrano che partire con capitali modesti abbassa le probabilità di sopravvivenza o di successo sui mercati, tranne eccezioni questa è la regola! Se non si hanno capitali sufficienti per gestire le sequenze delle perdite, non si avranno grandi successi quando finalmente si inizierà a guadagnare.

4)Cercare di centrare i minimi e i massimi.
Un alto metodo per perdere con certezza soldi. Minimi e massimi non si verificano spesso. E' come trovare un ago in un pagliaio: si tenta la fortuna! Meglio fare trading in un trend definito. Rischiosissimo cercare di anticipare i punti di svolta per cercare di cogliere i minimi e i massimi.

5)Tagliare i profitti e cavalcare le perdite.
Molti trader diventano ansiosi quando sono in guadagno con le loro posizioni. Hanno l'urgenza di prendersi i guadagni velocemente prima che il mercato si giri realmente.Ma invece, al contrario quando sono su posizioni perdenti rimangono pazienti e inoperosi. Come se fossero ipnotizzati dal mercato, in uno stato di immobilità totale, con la sola speranza che il mercato si giri, che inverta l'andamento. Cavalcare le perdite e uscire rapidamente dai profitti: una strada splendida per perdere soldi.

6)Acquistare un costoso trading system.
Non è il trading system che genera profitti E' IL TRADER. Nelle mani di un pessimo trader un buon sistema di trading è inutile. E' meglio investire nello sviluppo di se stessi e delle proprie capacità invce che sui sistemi, e sarà il miglior investimento. Sistemi semplici e poco costosi spesso sono ottimi, inutile correre dietro all'ultimo e costoso metodo operativo proposto. Se proprio si decide di seguire un trading system acquistato, se si fosse convinti che sia realmente meritevole, sarebbe il caso di seguirlo secondo le regole. In commercio ci sono degli ottimi tradii system per Omega TRADESTATION però ho visto pochissime persone seguirli come andrebbe fatto. Se non si è capaci di farlo è inutile spender soldi.

7)Diversificare troppo le posizioni.
Spesso la frammentazione è deleteria. Genera diversi problemi quali ad esempio il non essere in grado di seguire i titoli e quindi produrre perdite oltre al danno di generare troppe commissioni.

8)Fare trading senza chiare motivazioni.
Molti trader non conoscono loro stessi, non si conoscono. Infatti molti trader sono incerti circa i loro obiettivi, le loro mete, nel mercato. Affermano di volere profitti, ma i loro comportamenti denotano tutt'altro. In tanti lo fanno come moda, giusto per fare qualcosa o per dire che fanno trading. Alcuni arrivano a vantarsi di essere dei trader con i propri amici, altri sono spinti da passioni più vicine a quelli dei giocatori d'azzardo che a quelle di risparmiatori/investitori. Altri lo fanno con l'intento della sfida. Benché non ci sia nulla di sbagliato in ciò, succede che la maggior parte dei trader ignora che questi di fatto sono i loro veri obiettivi, sia pur inconsci. Spesso quindi non intuendo quali siano i reali obiettivi, le reali motivazioni, non possono indirizzare le loro energie nella giusta direzione. L'autocomprensione facilita molto il conseguimento di obiettivi mediante il miglior veicolo verso la meta finale. Inoltre la mancata conoscenza di se stessi, renderà più difficili la ricerca delle ragioni delle perdite. Il processo di apprendimento risulterà compromesso o totalmente inefficace.

9)Non approfondire la conoscenza dei mercati.
Molti trader non conoscono i mercati e le loro dinamiche. Come ciò sia possibile? Semplice La maggior parte sono autodidatti, non hanno letto mai un libro, o si sono istruiti lungo la loro carriera. Qesto livelo superficiale di conoscenza può essere sufficiente per una conoscenza superficiale, ma si deve andare più a fondo. La conoscenza approfondita dei singoli strumenti di investimento piuttosto che delle procedure o degli aspetti tecnici, sono importantissimi al fine di evitare degli errori procedurali anche gravi.

10)Difficolta' ad auto organizzarsi.
Molti trader sono disordinati. Sono dotati di sistemi, indicatori, segnali, news in real time, ecc, ma in pochi riescono a coordinare il tutto in in sistema operativo veramente efficiente. La speculazione o gli investimenti sono una forma complessa di lavoro: il successo richiede ordine e direzione. Chi volerebbe con un pilota che non fosse scrupoloso nell'osservare un piano di volo piuttosto che verificare la lista di sicurezza a bordo?

11)Mancanza di continuità.
Molti trader non hanno pazienza e temperamento adeguato. Quanti trader sono capaci di assorbire con indifferenza più di tre perdite consecutive del proprio metodo? Alcune metodologie operative richiedono capacità finanziarie e personali per sopportare perdite di cinque, sei, sette o addirittura otto perdite consecutive. Durante questi periodi di draw-down la maggior parte dei trader va in tilt.

12)Perseverare negli errori.
D'altro canto rispetto al punto precedente, spesso ci si trova anche nella situazione opposta ossia quella di vedere dei trader che continuano a perseverare negli errori. Ossia che non riconoscono che il proprio metodo non va più bene, che sono cambiate le condizioni del mercato, che non utilizzano correttamente le strategie. Bruciando cosi risorse finanziarie importantissime.

13)Sottovalutare il rischio.
Esistono molte metodologie operative, che danno profitti potenziali. Chi di noi si è cimentato con la costruzione di trading system sa che ci sono dei sistemi che generano utili, non sono semplici da individuare ma esistono. Ovviamente, più importanti sono i guadagni, più importanti sono le perdite di periodo alle quali si va incontro. Più elevato quindi è il rischio. Non eisiste nessun sistema esente da rischi. Si deve accettare e convivere con la giusta attenzione al rischio quando si opera in borsa. È l'elemento sempre presente ed inscindibile da questa attività. Molti si rendono conto di questo concetto solo quando vanno a contabilizzare le perdite, quando cioè è troppo tardi e il danno è il più delle volte irreparabile.

14)Investire senza le caratteristiche personali necessarie ed un metodo affidabile.
Dopo anni di studio sui mercati ritengo che i trading system, i metodi, gli indicatori incidono al massimo al 25% dell'equazione totale per il successo. Il 15% è imputabile alla dea bendata, e sicuramente il rimanente 60% dalla risposta del trader al sistema e al mercato. I trader non hanno le stesse risposte alla disciplina operativa. Alcuni sono più reattivi di altri, alcuni più distaccati, altri sono troppo sensibili, altri ancora più fiduciosi. Quindi l'atteggiamento del trader costituisce l'aspetto più importante per il successo. Le abilità necessarie non sempre sono alla portata di tutti, bisogna impegnarsi ad acquisirle per quanto fosse possibile, purtroppo non possono essere sviluppate istantaneamente, hanno bisogno di tempi anche lunghi, solo così i risultati arrivano con certezza. Questa è una amara verità che ogni giorno espelle dal mercato gli investitori più sprovveduti.


Ricapitolando potremmo dire che è necessario:

Essere costanti
Significa molte cose, ossia dall'avere tutto in ordine, all'entrare e uscire dal sistema con le regole prefissate, all'aggiornamento e all'ordine dello stesso. La costanza/consistenza è l'aspetto essenziale di tutto il trading.

Imparare a controllare le proprie emozioni.
Sia l'ottimismo che il pessimismo vanno adeguatamente controllati. Tra i metodi più efficaci annoveriamo l'isolamento dal mercato, dalle informazioni che lo riguardano. Le tecniche dalle più banali alle più sofisticate di rilassamento non possono che far bene.

Essere persistenti
Avere fiducia nella propria metodologia operativa nonostante il livello di perdite a patto che ciò non sia strutturale.

Essere onesti con se stessi
Ouspensky, un eminente filosofo russo dice che la causa dei nostri problemi interiori è l'automenzogna ossia mentire a se stessi. Questo è ancora più vero e costoso quando si parla di trading.
Essere onesti con se stessi, essere coerenti con i propri principi è la chiave del successo nella vita così come in borsa.

_________________
il sole sorge a est

Commenti

RE: 14 settembre

Link permanente da kliver il sab 14 set 2013, 9:04

Commento mio ...


Con la sua teoria sostiene che spesso alla base dell'apprendimento c'è stato l'uso sconsiderato di "punizioni".
questo comporta tra l'altro un indebolimento delle nostre reali capacità di trader la perdita dell'autostima è un fattore negativo sotto ogni punto di vista.Ci fà perdere la capacità di agire tempestivamente e di prendere la giusta decisione immediatamente parlo per uno che fà daytrading o scalper.Si deve prendere in considerazione senza dar troppo peso che una perdita non è una colpa ma semplicemente si è avuto una valutazione errata di un ingresso al mercato .L'errore andrà senz'altro rivisto magari a fine seduta ed analizzato a mente lucida e con calma in maniera da non ripeterlo.Per contro chiudere un'operazione anche con un gain di un solo euro farà di noi non sicuramente più ricchi ma almeno consapevoli che c'è la possiamo fare...
il sole sorge a est

RE: 14 settembre

Link permanente da kliver il sab 14 set 2013, 9:04

........Ogni anno nel mondo si spendono miliardi per frequentare seminari, per acquistare libri di A.T., video/audio cassette, trading systems, ecc, ecc, (sull'altro forum di Analisi Tecnica proprio oggi si parlava di GANN UNIVERSITY, costo 10 milioni per 5 giorni di insegnamento: assurdo), e invece si ignora quasi l'area dell'insegnamento delle tecniche di comportamento e di atteggiamento che faciliterebbero il successo in borsa?
Perché? Probabilmente perché le regole dei trading system, metodi ed indicatori, sono molto specifici, non richiedono molto lavoro "difficile", sono facili da imparare e da applicare, salvo poi a verificare che gli utili non …arrivano!!! Anzi, spesso arrivano le perdite e ci si chiede come mai, pur utilizzando i migliori programmi di A.T., pur avendo letto i libri più importanti, ecc, ecc,

[-x
oggi ho conosciuto un 'impiegata che lavorava come segretaria in uno studio finanziario di brokeraggio.Ora a spasso lo studio ha chiuso,per curiosità mi son fatto dire a grandi linee come lavoravano......da mettersi le mani nei capelli .Non riesco a capire come faccia certa gente ad affidare i propri risparmi a questi broker solo per il fatto che magari alle loro spalle appare un master preso a honolulu :))
Ritorniamo ai corsi già quando leggo gann mi girano sarà la giornata?ma poi 10 milioni?delle vecchie lire 5000 euro circa per che cosa?
i migliori programmi di A.T. ma di sicuro non il mio :D
non richiedono troppo lavoro difficile,facili da imparare ,libri più importanti,ecc.
si deve essere flessibili amico,un TS per esempio che và bene oggi se un domani ti sgarra,lo devi cambiare e prima lo fai meglio è.Di contro, se il tuo TS è in grado di assecondare questo semplice principio avrai sempre una buona % di successo e non necessariamente lo dovrai sostituire .Argomento già trattato da qualche parte sulla resa di un TS..
Per quanto riguarda all'autore "cigno nero" appare chiaro in questo passaggio essendo egli professore universitario come consideri in generale l'AT.
Aggiungo solo questo pensiero...provate ad immaginare di avere solo voi l'attuale tecnologia,programmi di grafica ,TS e di essere un trader degli anni settanta,ebbene son sicuro che sareste i migliori analisti finanziari.Cosa voglio dire con questo che molti TS e programmi di analisi sono vecchi non più affidabili essi vengono sostituiti da altri ed i vecchi venduti a chi?... :shock: :shock:
il sole sorge a est

RE: 14 settembre

Link permanente da kliver il dom 15 set 2013, 11:01

commento punto 3

in tutti i settori commerciali esiste una cosidetta fase di avvio dove si devono prendere in considerazione le perdite. Superata questa fase e messo appunto una strategia di trading adatta alle nostre esigenze si può iniziare a far trading con qualsiasi cifra.Inoltre se io dispongo di grandi capitali maggiori saranno le perdite il mio approccio con il mondo del trading inizia con il piede sbagliato.Vedi e cito il ns.guru che avendo a disposizione grossi capitali molte volte si è trovato ad usare la leva con grosse cifre per mediare la posizione inizialmente sbagliata o come cita il prof.gestire le" sequenze di perdite",poi "tranne eccezioni"appunto è il caso del tapettino ed in questo forum è ampliamente dimostrato. :D
il sole sorge a est

RE: 14 settembre

Link permanente da kliver il dom 15 set 2013, 11:57

punto 4

quello che fà il ns.guru anticipa il mercato poi deve per forza mediare la posizione come descritto nel comm.sopra.Solo i più bravi riescono a sfruttare al meglio le oscillazioni del mercato tecnica questa ricercata dai daytrader e scalper senza necessariamente cogliere il minimo o il massimo.

punto 5

per questo motivo è utile il mio sistema "del rastrello" già descritto in altra sede. :D

punto 6

ottimo tranne la prima parte perchè un bravo trader si crea o elabora un TS in grado di generare con buone possibilità di successo posizioni profittevoli che poi come già descritto sopra dovrà saper gestire al meglio.

punto 7
d'accordo, spesso si legge :"ragà sono uscito da isp con un buon gain ora che mi consigliate?
riaposta ISP naturalmente :))

punto 8
ok.
punto 9
ok
punto 10
e ti devo da ragione qùì ho scarrato stò sgarrando ma per ora devo continuare così.
ho un pc che è una ciofeca una postazione trading mobile solo due monitor ne devo prendere almeno un'altro ma faccio prima a prendere un pc portatile nuovo ,un sistema di backup tipo chiavetta,la mia attualmente è scaduta quindi mi trovo impreparato a gestire una situazione anche minima di assenza linea adsl,ieri per esempio
mancava a directa la conn.con il server e solo attraverso altre vie non fisse si riusciva ad avere una continuità di trading.
per fortuna che ho un buon TS che mi supporta \m/ .

punto 11 e 12
assolutamente non ci siamo da rivedere il tutto e non commento.

punto 13
quello che dico sempre si deve abbassare la % di rischio non è possibile eliminarla una componente ci sarà sempre e deve essere presa in considerazione nella nostra operatività.

punto 14

cambierei le % un buon TS deve dare una buona garanzia da un minimo ad un massimo ed è un punto già trattato ma un 25% mi sembra bassa come affidabilità.
15% alla dea bendata troppo alto deve essere inferiore secondo me 5% già sufficiente.
per il resto son 'accordo la componente psicologica è molto importante ed è la somma anche della nostra preparazione e richiede tempi lunghi.Per questo motivo dico che ad un neofita un corso di un giorno,due ,o tre non lo faranno mai diventare un trader.Per essere un buon trader ci vogliono anni e sono il frutto di esperienza maturata in ore ed ore di trading, cito a proposito che per darmi una risposta ad una domanda nata dall'esigenza di ottimizzare un parametro grafico, mi ci son voluti anni di esperienza o come quella volta che sono andato al meeting di rimini solo per avere tale risposta su di un'altro parametro tecnico.Con questo non voglio dire che sono inutili e soldi gettati inutilmente per seguire un corso anzi, certi corsi se fatti e condotti bene,servono e molto, almeno ci possono evitare di commettere tutta una serie di errori che generano poi loss.spaventosi purtroppo il rovescio della medaglia è che questi corsi oltre ad essere costosi son condotti da persone con altri scopi.Argomento questo già trattato in parte al nostro primo incontro a Serramazzoni ospitati dal gran ringhiobd.che saluto amichevolmente :D
Ultima modifica di kliver il dom 15 set 2013, 12:02, modificato 1 volta in totale.
il sole sorge a est

RE: 14 settembre

Link permanente da ringhiobd il mar 24 set 2013, 14:10

Nelle tesi esposta da Calamita, riprese a loro volta da Thomdike, come spesso succede, ci sono delle rigidità e semplificazioni che ne invalidano le conclusioni:
Per esempio, quando si parla che è meglio il sistema premiante del sistema punente per educare i giovani si compie una scelta di campo del tipo bianco o nero. Invece l'esperienza ci porta a valutare come più corretta un sistema educativo basato su premio e punizione che devono essere le due faccie della stessa moneta.
Solo la punizione può portare alla ribellione o, al suo opposto, all'innichilimento della personalità.
Solo premio può portare a sottovalutare tutti i rischi che derivano da condotte inappropriate e di contro a ricercare in ogni occasione il gradimento della controparte con la conseguente castrazione della propria personalità.
Una giusta combinazione dei due sistemi, invece, porta ad una crescita ben bilanciata della personalità.

Detto questo, anche nei capitoli relativi ai vari errori che si possono fare nel trading trovo qualche semplificazione di troppo.
Fosse tutto così semplice non ci vorrebbe poi molto sforzo per correggere gli errori e raggiungere la quasi perfezione.
In fondo si tratta di consigli buoni per ogni stagione, dettati più che altro dal buonsenso, o dal senso comune, ma che tutti conoscono:
non farti prendere dal panico nè dall'euforia ma ragione in modo distaccato
non seguire troppi TS perchè ti confonderesti
segui un piano e cambialo solo quando hai verificato che non funziona più
informati ma diffida dei forum, dei consiglieri prezzolati, dei venditori di fumo.
ecc..

Tutte cose vere, sacrosante ma in fondo di difficile attuazione per la maggior parte dei traders.

Tempo fa lessi un libro di Larry Williams, scritto mi pare nel 2001, che sintetizzava in questo modo il suo TS:
lui suddivide il suo capitale in n porzioni, diciamo 20 per semplificare.
Studia un piano d'azione su un titolo (basato prevalentemente sui pattern) e decide di entrare in posizione.
A questo punto le possibilità sono solo 2: o va in gain o va in perdita.
Taglia le perdite con lo SL mentre se è in gain fa correre i guadagni con uno sl posto a -2% e un TP posto inizialmente a +4% ma passibile di aumento.
Già così, ipotizzando una probabilità al 50% di andare in gain, i gain su 10 entrate rappresenterebbero più del doppio dei loss.
Poi, considerando che comunque un ts lui lo applica, molto probabilmente le tradate in gain sarebbero 6 su 10.
E avendo suddiviso il suo capitale in parecchi lotti ha la possibilità di andare in perdita parecchie volte prima che il vento giri e lui cominci a guadagnare.
Tutto molto semplice e molto bello.
Però mi chiedo, visto che Larry Williams ha guadagnato enne milioni con il trading e continua a guadagnarli (dice lui), cosa gli importa di guadagnare qualche decina di migliaia di dollari in più con un libro e con alcuni corsi che fa per insegnare a noi niubbi come si fa a tradare?
E allora?
Diceva Andreotti, il sempre mitico Giulio, "a pensar male si fa peccato ma spesso la si indovina"

Ciao a tutti
Alla prossima :wave: :wave: :wave:
Ultima modifica di ringhiobd il mar 24 set 2013, 18:21, modificato 1 volta in totale.
contro il cul ragion non vale e se il cul ragion contrasta vince il cul, perchè ragion non basta

cron